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Programma
Primo giorno
Una delle esperienze di trekking storico più emozionanti del Veneto: la Strada delle 52 Gallerie del Pasubio è molto più di un’escursione. E il valore aggiunto sarà camminare al seguito di una guida esperta. Costruita nel 1917 come via militare durante la Prima Guerra Mondiale, oggi è un percorso escursionistico unico in Europa, tra i più spettacolari dell’intero arco prealpino. Lungo i suoi 6 km – di cui ben 2 interamente scavati nella roccia – ti aspettano 52 gallerie, panorami mozzafiato sulla Val Leogra e sulle Prealpi Vicentine, e l’emozione di camminare letteralmente dentro la storia. Raggiungiamo Bocchetta Campiglia (q. 1219m) con un comodo transfer in pulmino e da qui parte il trekking vero e proprio. Guadagniamo quota sui pendii della Bella Laita, attraversiamo la suggestiva Val Camossara e ci affacciamo sulla zona dei “vai”, strette gole amate dagli alpinisti. Dopo aver sfiorato il Passo di Val Fontana d’Oro, un ultimo emozionante tratto intagliato nella roccia ci conduce alle Porte del Pasubio e al Rifugio Papa, immerso in un paesaggio lunare e carico di memoria.
Nel pomeriggio il ritorno sarà lungo la Strada degli Scarubbi, più dolce ma non meno affascinante, che ci riporta a Bocchetta Campiglia. Qui, meritata pausa magari con merenda tipica, birra rinfrescante e qualche acquisto in malga. Trasferimento in struttura con pulmino e serata libera. Volge al termine questa indimenticabile giornata di trekking sul Pasubio, perfetta per chi ama la montagna, la storia e la natura.
N.B. chi desidera arrivare la sera prima può richiedere un pernottamento aggiuntivo a Schio.
In serata sarà possibile incontrare già la guida per un breve brefing e proiezione di diapositive, con inquadramento storico della città di Schio e del Pasubio.
Secondo giorno
dopo colazione, oggi scopriamo Schio, la storica “Manchester d’Italia”, in una passeggiata culturale tra l'archeologia industriale delle Prealpi Venete. Questa cittadina, tra le più attive e visionarie dell’Ottocento, è stata protagonista di un eccezionale sviluppo industriale grazie alle idee del grande imprenditore Alessandro Rossi, che ha trasformato Schio in un modello europeo nel settore laniero con Lanerossi.
Durante la mattinata visiteremo quindi i principali simboli di questo passato glorioso: il romantico Giardino Jacquard, la monumentale Fabbrica Alta, la suggestiva area del Lanificio Conte e il Nuovo Quartiere Operaio, esempio illuminato di edilizia sociale. Ammireremo anche l’iconico Omo, statua simbolo dell’identità operaia, e il Teatro Civico, cuore culturale della città.
Un vero e proprio itinerario tra memoria, architettura e industria: ideale per chi cerca una vacanza culturale diversa, alla scoperta di un Veneto meno noto ma sorprendente. Ci salutiamo prima di pranzo, alla prossima!
Dall'autostrada (Milano-Venezia) all'altezza di Vicenza prendere la "Valdastico" (A31), uscita Thiene-Schio. L'hotel dispone di parcheggio a pagamento con un piccolo supplemento.
Schio è raggiungibile da Vicenza mediante linea ferroviaria diretta. Info su www.trenitalia.it. L'hotel si trova a 3 minuti a piedi dalla stazione ferroviaria di Schio.
Schio è collegata alla rete di autobus vicentina con corse frequenti da Vicenza e dalle città limitrofi. Info su www.stv.vi.it.
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La colonna sonora di questa esperienza Jonas
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Ognuno vive il viaggio a modo suo: che sia in sella a una bici, navigando in barca, esplorando a piedi o a cavallo


