LA VOSTRA VALUTAZIONE
punteggio survey ultimo anno



Livello
di difficoltà
DOVE SI VA?
Programma
Primo giorno
30/12 - Vicchio: la porta del nostro Mugello
Arriviamo nel pomeriggio a Vicchio, tra le colline del Mugello, e iniziamo a conoscere il gruppo e la nostra guida. Ci aspettano strade da percorrere in bici, borghi legati ai Medici, luoghi che hanno ispirato grandi pittori e sentieri nell'Appennino d'inverno. Per ora rallentiamo, lasciandoci accogliere da questo angolo di Toscana. A cena scopriamo i sapori della cucina mugellana, dai tortelli di patate alla ribollita: il modo migliore per cominciare insieme.
Secondo giorno
31/12 - Tra lame antiche e brindisi di mezzanotte
Pedaliamo tra i borghi del Mugello: da Borgo San Lorenzo a San Piero a Sieve, fino al convento di Bosco ai Frati, che custodisce un crocifisso attribuito a Donatello. Attraversiamo campagne segnate dalla storia dei Medici, sostiamo alla pieve romanica di Sant'Agata e raggiungiamo Scarperia, celebre per i suoi coltelli artigianali e il Palazzo dei Vicari dove accederemo per una visita al museo dei ferri taglianti. Rientriamo a Vicchio per prepararci al Cenone di Capodanno in struttura: salutiamo l'anno tra nuovi compagni di viaggio e sapori toscani.
Terzo giorno
1/1 - Sulle tracce di Giotto, a passo di pedale
Iniziamo l'anno con calma: in tarda mattinata saliamo in bici e seguiamo strade secondarie tra colline, poderi e scorci dell'Appennino. Raggiungiamo l'antico Mulino Margheri, ancora in attività, poi Vespignano, terra di Giotto. Qui scopriamo la sua casa natale e il ponte legato alla leggenda dell'incontro con Cimabue. Un itinerario che ci fa guardare il Mugello con gli occhi dei suoi artisti, prima del rientro nel pomeriggio per la cena in struttura.
Quarto giorno
2/1 - Per chi ha optato per il pacchetto base alla mattina dopo colazione è previsto il checkout e i saluti con il gruppo.
Per chi continua il trekking con pernottamento in rifugio:
Il Trono degli Dei, nel silenzio d'inverno
Lasciamo le biciclette e, dopo un trasferimento con mezzi propri, ci addentriamo a piedi nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi. Sul monte Falterona, sacro agli Etruschi e chiamato “Trono degli Dei”, camminiamo tra faggete e crinali, nei luoghi dove nasce l'Arno. Se la neve è abbondante, indossiamo le ciaspole. Al termine ci aspetta la notte in rifugio: un camino, la cena con ribollita e grigliata mista e il piacere di condividere la giornata. Avvisiamo che il pernottamento in rifugio è in camere condivise con bagni in comune.
Quinto giorno
3/1 - Un ultimo sentiero, un brindisi al Mugello
Dal rifugio raggiungiamo a piedi Castagno d'Andrea, borgo legato al pittore rinascimentale. Con i nostri mezzi scendiamo a San Godenzo, dove l'antica abbazia racconta anche una pagina della storia di Dante. A Dicomano ci rimettiamo in cammino tra le colline coltivate a Sangiovese. Ultimo momento conviviale per chi ha voglia e saluti.
Chiudiamo il viaggio in fattoria, con una visita in cantina e una degustazione di prodotti tipici come vini, salumi e formaggi: un ultimo momento insieme, prima di salutarci.
La stazione di riferimento è quella di Vicchio. La struttura dista 800 mt dalla stazione.
Prendere l'autostrada del Sole A1, uscire in direzione Barberino, continuare sulla SP 31 e poi sulla SS 65, proseguire seguendo indicazioni per Vicchio.
Autolinee Ataf o Autolinee Cap
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La colonna sonora di questa esperienza Jonas
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Ognuno vive il viaggio a modo suo: che sia in sella a una bici, navigando in barca, esplorando a piedi o a cavallo