



Livello
di difficoltà
DOVE SI VA?
Programma
Primo giorno
Si parte dall’Italia con volo internazionale verso la Namibia, lasciando alle spalle l’Europa e puntando dritti verso l’Africa più autentica. È il giorno dell’attesa e dell’immaginazione: deserti infiniti, cieli enormi, strade remote e natura selvaggia iniziano a prendere forma già dal finestrino. Un lungo viaggio aereo che segna l’ingresso in un’avventura on the road in Africa tra Namibia e Sudafrica, tra grandi spazi, biodiversità e paesaggi iconici.
Secondo giorno
Kalahari, prime piste africane
Arrivo a Windhoek e primo incontro con la Namibia più autentica. Incontrato l'accompagnatore e ritirato il veicolo, ci mettiamo subito in viaggio verso sud, lasciando l’asfalto per entrare nel Deserto del Kalahari. Le dune rosse iniziano a disegnare l’orizzonte, la luce si fa intensa e il silenzio diventa protagonista. Nel pomeriggio raggiungiamo un campo tendato immerso nella natura, dove la savana incontra il deserto. Tra orici, cieli infiniti e aria pulita, viviamo la nostra prima notte africana, sotto uno dei cieli stellati più spettacolari del pianeta.
Terzo giorno
Alberi faretra e paesaggi surreali
Dopo colazione esploriamo il Deserto del Kalahari con un emozionante nature drive, entrando nel cuore del suo fragile ecosistema tra fauna selvatica, dune e orizzonti infiniti. Proseguiamo poi verso sud, dove il paesaggio cambia ancora e diventa quasi irreale. Raggiungiamo la celebre Quiver Tree Forest, uno dei luoghi più iconici della Namibia, con centinaia di alberi faretra che sembrano scolpiti dalla luce. A poca distanza visitiamo il Giant’s Playground, un labirinto di enormi massi modellati dal tempo. Pernottamento in una farm, immersi nella quiete della natura africana.
Quarto giorno
Il respiro del Fish River Canyon
La giornata è dedicata a uno dei grandi giganti naturali dell’Africa: il Fish River Canyon, secondo al mondo solo al Grand Canyon. Sulla via ci fermeremo in un'oasi per un buon caffé o una degustazione di gin. Camminiamo lungo il bordo del canyon per ammirarne le dimensioni monumentali, tra pareti vertiginose, luce intensa e silenzi profondi. Un paesaggio primordiale, perfetto per chi ama fotografia, natura estrema e grandi spazi. Nel pomeriggio raggiungiamo Ai-Ais, oasi nel deserto, dove ci rilassiamo nelle sorgenti termali naturali, lasciando andare la stanchezza del viaggio. Notte in lodge, sotto il cielo africano.
Quinto giorno
Dal confine al regno delle succulente
Attraversiamo l’Orange River, confine naturale tra Namibia e Sudafrica, entrando in uno dei luoghi più remoti e sorprendenti del continente: il Richtersveld National Park, sito UNESCO e unica Arid Biodiversity Hotspot al mondo. Un paesaggio aspro e potentissimo, dove montagne, canyon e altopiani ospitano centinaia di piante succulente endemiche. È il cuore del Namaqualand, celebre per la fioritura del deserto, visibile solo in primavera australe. Tra colori inattesi e forme incredibili, scopriamo uno degli ecosistemi più rari del pianeta. Pernottamento negli chalet del parco, immersi nella natura.
Sesto giorno
Quando il deserto fiorisce sull’Atlantico
La mattinata è dedicata a una passeggiata nel cuore del Richtersveld National Park, tra piante succulente endemiche e spettacolari formazioni geologiche modellate dal tempo. Ogni passo è un viaggio nella biodiversità più rara dell’Africa australe. Proseguiamo poi verso l’Oceano attraversando il Namaqualand, protagonista assoluto della leggendaria fioritura del deserto: per poche settimane il paesaggio arido si trasforma in un tappeto multicolore di fiori selvatici, uno degli spettacoli naturali più incredibili al mondo. Arrivo a Port Nolloth, cittadina affacciata sull’Oceano Atlantico, legata alla storia dei diamanti. Pernottamento in tipiche case fronte spiaggia, cullati dal rumore delle onde.
Settimo giorno
Atlantico in fiore e vita selvaggia
Seguiamo la costa atlantica tra dune sabbiose, lagune salmastre e distese infinite di fiori selvatici: il Namaqualand dà il meglio di sé, trasformando il deserto in un mosaico di colori che esiste solo per poche settimane all’anno. La giornata scorre lenta, con frequenti soste panoramiche perfette per la fotografia naturalistica e l’osservazione del paesaggio costiero. Raggiungiamo Lamberts Bay, famosa per la sua isola popolata da decine di migliaia di Sule del Capo, cormorani e otarie. Con un po’ di fortuna, avvistiamo anche i pinguini del Capo.
Ottavo giorno
Tra montagne sacre e natura selvaggia
Dopo colazione lasciamo l’Oceano Atlantico per spingerci verso l’interno, raggiungendo le suggestive Cederberg Mountains. Un cambio di scenario sorprendente: montagne di arenaria, vallate remote e una flora unica che, dopo le piogge, ricopre le pendici di colori e forme incredibili. Arrivati ai nostri chalet montani, immersi nel silenzio, ci prendiamo il tempo per una breve passeggiata nella natura, perfetta per osservare la ricca avifauna montana. Un pomeriggio lento, tra aria pura, panorami spettacolari e il ritmo autentico dell’Africa più nascosta.
Nono giorno
Grotte sacre e arte della natura
La mattinata è dedicata all’esplorazione delle affascinanti Stadsaal Caves, tra passaggi rocciosi e antichi siti con pitture rupestri del popolo San, testimonianza preziosa delle culture ancestrali dell’Africa australe. Dopo pranzo, per chi ha ancora energia, camminiamo lungo i sentieri di Truitjieskraal, tra spettacolari sculture di arenaria modellate dal vento e l’incredibile biodiversità del fynbos, uno degli ecosistemi più ricchi al mondo. Al tramonto ci aspetta un autentico braai sudafricano, termine sudafricano che indica la cottura alla brace come evento sociale in Africa, quindi una grande festa insieme. Rientriamo nei nostri chalet immersi nel silenzio delle Cederberg Mountains.
Decimo giorno
Verso l’oceano, tra fossili e balene
Lasciamo le montagne del Cederberg e scendiamo lentamente verso la costa atlantica. Lungo il percorso visitiamo uno dei più importanti siti fossiliferi della regione, dove affiorano le tracce di un passato remoto che racconta un’Africa completamente diversa. Nel pomeriggio raggiungiamo Paternoster, uno dei villaggi di pescatori più autentici della West Coast: case bianche, oceano impetuoso e un’atmosfera fuori dal tempo. Passeggiata sulla spiaggia al tramonto, con lo sguardo rivolto al mare e, con un po’ di fortuna, l’avvistamento delle megattere al largo. Pernottamento a Paternoster.
Undicesimo giorno
In cammino con il popolo San
Dopo colazione raggiungiamo !Khwa ttu, uno dei progetti più importanti al mondo dedicati alla tutela e alla divulgazione della cultura San, conosciuti anche come boscimani. Viviamo una giornata intensa e profondamente autentica: camminiamo insieme ai San, ascoltiamo i loro racconti e scopriamo il legame ancestrale con la terra, le piante e gli animali. Condividiamo i pasti e la quotidianità, entrando in contatto con una delle culture più antiche del pianeta. Pernottamento nelle capanne tradizionali, per un’esperienza di vero incontro umano e culturale.
Dodicesimo giorno
Sapori del Capo tra vigne e farm storiche
Lasciata !Khwa ttu, ci immergiamo nei paesaggi agricoli del Capo, tra vigneti ordinati e colline ondulate, fino a raggiungere la celebre Spice Route. Qui viviamo una giornata dedicata ai sapori del Sudafrica: degustazione di vini, birre artigianali e gin prodotti in una storica farm di origine olandese del Seicento. Visitiamo anche una farm vicina, tra capre, formaggi e marmellate artigianali, per scoprire il lato più genuino della tradizione locale. Pernottamento in fattoria, immersi nella quiete della campagna sudafricana.
Tredicesimo giorno
Cape Town, tra oceano e montagne
Oggi raggiungiamo Cape Town, una delle città più iconiche e affascinanti dell’Africa, sospesa tra oceano e montagne. Il programma resta flessibile e segue il meteo: se le condizioni lo permettono saliamo sulla leggendaria Table Mountain, simbolo della città, in funivia con passeggiata panoramica in cima oppure a piedi per chi desidera un’esperienza più attiva, rientrando poi dall’alto. Nel pomeriggio percorriamo una delle strade costiere più scenografiche del Sudafrica, tra scogliere spettacolari e Oceano Atlantico, fino a raggiungere la nostra base sul mare, dove alloggeremo per i prossimi giorni.
Quattordicesimo giorno
Dove finiscono le terre
La giornata è dedicata all’esplorazione del Cape of Good Hope, uno dei luoghi più iconici del Sudafrica. Visitiamo il centro interpretativo, i fari storici e i promontori affacciati sull’oceano, camminando lungo sentieri panoramici tra scogliere, brughiere costiere e viste spettacolari sull’Atlantico. Qui la fauna è protagonista: struzzi ed eland si muovono liberi in un paesaggio primordiale. Nel tardo pomeriggio raggiungiamo una delle ultime colonie di pinguino del Capo, per osservare da vicino questi incredibili animali nel loro habitat naturale, in uno dei momenti più suggestivi della giornata.
Quindicesimo giorno
Il giardino segreto dell’Africa
Dedichiamo l’ultima giornata intera a uno dei luoghi più sorprendenti del viaggio: il Kirstenbosch Botanical Garden, considerato uno dei sette giardini botanici più belli del mondo. Un luogo capace di stupire anche chi non è appassionato di botanica, grazie alle sue dimensioni, alla straordinaria biodiversità sudafricana e alla celebre passerella sospesa tra le chiome degli alberi. Passeggiamo tra collezioni di cycas, viali monumentali e angoli di natura incontaminata, dove non è raro incontrare piccoli animali selvatici. Un finale lento e potente, perfetto per salutare l’Africa australe.
Sedicesimo giorno
In mattinata trasferimento in aeroporto di Cape Town e volo di rientro in Italia. È il tempo dei saluti, degli ultimi sguardi e dei ricordi che restano impressi: deserti in fiore, oceani impetuosi, culture ancestrali e paesaggi senza confini. Un viaggio tra Namibia e Sudafrica che si chiude, ma che continua a vivere nelle immagini, nelle emozioni e nella sensazione profonda di aver attraversato uno degli angoli più intensi e autentici del pianeta.
Diciasettesimo giorno
arrivo in Italia.
Volo di andata su Windoeck/Namibia, rientro da Cape Town/Sudafrica
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La colonna sonora di questa esperienza Jonas
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