



Nel cuore del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, un trekking pensato per avvicinarsi in modo consapevole al mondo del lupo, uno degli animali simbolo dell’Appennino. In questa area vivono stabilmente diversi branchi, all’interno di un ecosistema forestale tra i più integri d’Italia. Non è un viaggio di osservazione, ma un’esperienza di immersione nei suoi ambienti naturali: camminiamo tra faggete secolari e crinali silenziosi, ai margini di luoghi remoti come la Riserva integrale di Sasso Fratino, patrimonio UNESCO. Il lupo, animale schivo e difficilmente avvistabile, è parte di questo equilibrio. Durante il cammino impariamo a leggere il territorio, riconoscere tracce e comprendere il suo ruolo nella natura. Il percorso ci porta inoltre tra luoghi carichi di storia e spiritualità come il Monastero di Camaldoli e il Santuario della Verna. Camminiamo in piccoli gruppi, accompagnati da guida esperta, con trasporto bagagli e organizzazione curata. Un’esperienza per chi vuole vivere la montagna in modo più profondo, entrando in relazione con il bosco e con le sue presenze, visibili e invisibili.
Livello
di difficoltà
DOVE SI VA?
Programma
Primo giorno
Crinale di Sasso Fratino e Camaldoli
Ritrovo a Stia alle ore 10:00 e trasferimento in minibus al Passo della Calla. Da qui iniziamo a camminare lungo il crinale che costeggia la riserva integrale di Sasso Fratino, uno dei tratti più suggestivi e meno frequentati del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi. È il luogo ideale per iniziare a comprendere il contesto in cui vive il lupo: boschi profondi, poca presenza umana e grandi spazi. Durante la giornata introduciamo il tema del weekend, imparando a osservare il territorio con uno sguardo diverso. Raggiungiamo Poggio Scali, noto come “balcone delle foreste” per la vista aperta tra Toscana e Romagna, e proseguiamo fino all’eremo e al monastero di Camaldoli, immersi nella storica abetaia. Pernotto in foresteria del monastero.
Secondo giorno
La Via dei Boschi e Casa Santicchio
Dopo colazione visitiamo la storica farmacia di Camaldoli e partiamo lungo sentieri immersi nella foresta. Questa è la giornata più completa per entrare in relazione con l’ambiente: attraversiamo faggete secolari e habitat ideali per la fauna selvatica, soffermandoci su tracce, segni di presenza e dinamiche del bosco. Il lupo resta invisibile, ma il territorio racconta molto della sua presenza. Sosta a Badia Prataglia per il pranzo e proseguimento verso Casa Santicchio, rifugio appenninico con vista sulla Valle Santa. Cena e pernottamento.
Terzo giorno
Foresta monumentale e Santuario della Verna
Scendiamo verso il fondovalle e attraversiamo il piccolo borgo di Rimbocchi. Da qui iniziamo la salita verso il Santuario della Verna, attraversando la suggestiva foresta monumentale, conosciuta anche come “bosco delle fate”. Un ambiente ricco e protetto dove si percepisce chiaramente l’equilibrio tra uomo e natura. È il momento per tirare le fila dell’esperienza: ciò che abbiamo imparato sul lupo, sul suo ruolo e sul modo corretto di vivere questi ambienti. Visita al santuario e rientro in minibus a Stia (ore 16 circa).
viaggio, pasti non menzionati, bevande eventuale tassa di soggiorno e quanto non specificato alla voce “Comprende”.
Foresteria e Rifugio.
1 notte a Camaldoli e 1 a Rimbocchi.
Si può arrivare a Stia (AR) con treno da Arezzo.
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La colonna sonora di questa esperienza Jonas
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