




Livello
di difficoltà
DOVE SI VA?
Programma
Primo giorno
partenza dall'Italia con destinazione Windhoek. Pernottamento a bordo.
Secondo giorno
Arrivo in Africa: welcome in Namibia
Arrivo a Windhoek dopo la notte in volo dall’Italia. Dopo il trasferimento raggiungeremo una fattoria storica, testimonianza concreta della colonizzazione agricola della Namibia. Qui ceneremo e pernotteremo, iniziando subito ad assaporare gli spazi aperti, il silenzio e l’atmosfera del deserto namibiano. Se il tempo lo permetterà, faremo una breve escursione nei dintorni, per entrare gradualmente in sintonia con il territorio.
Terzo giorno
Namib Naukluft Park: alla scoperta del deserto
Partenza verso il Namib-Naukluft National Park, uno dei parchi naturali più vasti del pianeta. Siamo nella Namibia occidentale ed il Parco copre parte del deserto del Namib e delle montagne del Naukluft. È uno dei parchi più grandi dell’Africa e ospita alcuni dei paesaggi desertici più iconici del mondo, tra cui le dune rosse di Sossusvlei. Durante il viaggio attraverseremo diversi ecosistemi desertici, osservando come il paesaggio muti lentamente. Una volta arrivati, monteremo il campo e ci concederemo una prima escursione esplorativa al tramonto, quando il deserto cambia colore e si anima di silenzi. Cena e pernottamento in accampamento.
Quarto giorno
Il canyon dell'Olive Trail
Dopo colazione percorreremo l’Olive Trail, uno dei sentieri più suggestivi della zona, che si snoda all’interno di un canyon scavato dall’acqua e dal tempo.
Pranzo nel bush, termine molto usato in Africa che indica la natura selvaggia non abitata, lontana da città, strade e infrastrutture. Nel pomeriggio, lasciate le montagne alle spalle, scenderemo verso il mare di dune del Namib, esplorando il canyon di Sesriem nelle ore più magiche del giorno. Proseguimento verso il campeggio, montaggio del campo, cena e pernottamento.
Quinto giorno
Le dune di Sossusvlei
Partenza all’alba, quando la luce trasforma le dune in un gioco di sfumature che vanno dal rosso al rosa, fino all’ocra. Intera giornata dedicata all’esplorazione di Sossusvlei: saliremo e scenderemo dalle dune, cammineremo tra scenari surreali e spazi infiniti, vivendo il deserto con lentezza e stupore. Rientro al campo per un po’ di relax, quindi breve escursione alla Elim Dune, l’ultima duna, per ammirare il tramonto. Cena e notte al campo.
Sesto giorno
Mare di dune e di stelle
Dopo colazione e lo smontaggio del campo ci sposteremo in una fattoria ai margini del mare di dune. Da qui inizierà una traversata a piedi, un’esplorazione profonda e silenziosa che ci condurrà in un luogo straordinario: un campo allestito sulla cima delle dune, dove ceneremo e trascorreremo la notte, circondati solo da sabbia, cielo e stelle.
Settimo giorno
Swakopmund: dal deserto all’oceano
Al mattino rientreremo al mezzo con una passeggiata nel deserto ancora dormiente, poi inizierà una giornata di transizione tra paesaggi diversi.
Lungo il percorso osserveremo orici, zebre e le prime Welwitschia mirabilis, specie famosa per la caratteristica unica nel regno vegetale di presentare due sole foglie che crescono per tutta la vita della pianta, che può superare i 2000 anni! Scopriremo il mistero dei Fairy Circles, i cerchi delle fate, misteriose chiazze circolari di terreno sabbioso prive di vegetazione, circondate da un anello di erba. Arrivo a Swakopmund, la città più “bavarese” d’Africa. Sistemazione in lodge e cena in città.
Ottavo giorno
Verso Cape Cross: tra scheletri e otarie
Lasciata Swakopmund, percorreremo un tratto della Skeleton Coast, all’interno del Dorob National Park: famosa per le nebbie fitte che avvolgono le ossa di balene e foche adagiate sulla sabbia nonché per i relitti di navi arrugginite causati dalla corrente del Benguela, è un'area di spettacolare e inospitale bellezza quasi surreale, dichiarata Parco Nazionale nel 1973. Qui visiteremo una delle più grandi colonie di otarie del continente a Cape Cross. Passeggiata sulla spiaggia e pranzo in riva all’oceano.
Trasferimento a Walvis Bay per ammirare il tramonto tra fenicotteri e lagune, nebbia permettendo. Cena in città e rientro al lodge.
Nono giorno
Dorob: la vita nel deserto
Dopo colazione partiremo alla scoperta della vita che abita il deserto del Namib, sopra e sotto la sabbia: insetti, rettili e piccoli mammiferi perfettamente adattati a questo ambiente estremo.
Pranzo in città e trasferimento verso l’interno, fino alle falde dello Spitzkoppe, il “Cervino d’Africa”.
Allestimento del campo e passeggiata serale sul granito rosa, illuminato dal tramonto. Cena, falò e chiacchiere sotto le stelle.
Decimo giorno
Spitzkoppe: il popolo San
Per chi vuole, sveglia all’alba per osservare il massiccio dello Spitzkoppe accendersi di luce. Poi tutti insieme facciamo colazione prima di iniziare l'esplorazione dell’area dominata dallo Spitzkoppe, visitando siti di arte rupestre San, tra iraci, alberi faretra e archi naturali di granito. I san sono noti anche come Boscimani, e sono un popolo indigeno di cacciatori-raccoglitori dell'Africa australe, tra i più antichi abitanti della regione. Rientro al campo per pranzo e trasferimento tra le Erongo Mountains, dove allestiremo il nuovo campo. Cena e falò.
Undicesimo giorno
Erongo: tra gli ultimi nomadi
Smontato il campo, ci addentreremo tra le Erongo Mountains, uno dei paesaggi più sorprendenti della Namibia. La varietà di altitudini e microclimi ospita una ricca biodiversità: tra le specie emblematiche figurano il leopardo, il kudu e numerosi uccelli endemici.
Qui incontreremo un clan San, con cui cammineremo, assisteremo alle loro danze e scopriremo il loro artigianato e il rapporto profondo con la natura.
Cena e pernottamento in campo.
Dodicesimo giorno
Etosha National Park
Partenza verso l’Etosha National Park, una delle principali riserve naturali dell’Africa australe e la destinazione turistica più importante della Namibia. Proclamato nel 1907, copre oltre 22.000 km² e ospita una delle concentrazioni faunistiche più ricche del continente, centrata attorno alla spettacolare Etosha Pan, una vasta depressione salina visibile anche dallo spazio. Durante il tragitto, con un po’ di fortuna, incontreremo un villaggio Himba, tribù di pastori seminomadi, detti anche popolo rosso per l'argilla con cui cospargono il proprio corpo. All’arrivo allestiremo il campo e faremo un primo giro di perlustrazione. Cena e pernottamento.
Tredicesimo giorno
Safari nel Parco di Etosha
Sveglia all’alba per vivere uno dei momenti più intensi di un safari in Africa, quando la notte cede il passo al giorno e la savana si anima: i predatori rientrano dopo la caccia notturna e i grandi erbivori iniziano a muoversi verso le pozze d’acqua. L’intera giornata sarà dedicata a un safari nel Parco Nazionale di Etosha, uno dei migliori luoghi in Africa per l’osservazione della fauna selvatica. Avremo l’opportunità di avvistare elefanti africani, rinoceronti, leoni, antilopi e numerose specie di uccelli, in un contesto naturale spettacolare e poco antropizzato, ideale anche per un safari fotografico. Rientro al campo al tramonto, cena sotto le stelle africane e pernottamento immersi nella natura.
Quattordicesimo giorno
Waterberg storia del popolo Herero
Trasferimento verso il Waterberg Plateau, un altopiano spettacolare luogo di memoria storica: nel 1904 fu teatro della battaglia di Waterberg tra le forze tedesche coloniali e il popolo Herero, evento cruciale nella storia della Namibia. Oggi monumenti e siti commemorativi ne ricordano le vittime e il significato nazionale. Dopo l’allestimento del campo, breve escursione al tramonto per osservare l’altopiano tingersi di rosso. Cena e pernottamento.
Quindicesimo giorno
Trekking nel Waterberg
Esploreremo i numerosi sentieri del Waterberg, un ambiente che ricorda una fortezza naturale, osservando dik-dik, bufali e una vegetazione sorprendente.
Dopo pranzo partenza per rientrare a Windhoek. Cena e pernottamento in città.
Sedicesimo giorno
Partenza all’alba e breve visita della città di Windhoek. Nel pomeriggio volo di rientro per l’Italia.
Diciasettesimo giorno
arrivo in Italia.
Volo a/r su Windhoek / Namibia.
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La colonna sonora di questa esperienza Jonas
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